Creare un infoprodotto: tutto quello che devi sapere

Home » Creare un infoprodotto: tutto quello che devi sapere

Se hai delle competenze in particolare, ed hai deciso di creare un infoprodotto, vedremo in questo articolo tutto quello che devi sapere per riuscire in questa presa.

Vedremo tutto quello che è necessario sapere per riucirci.

Cos’è un infoprodotto?

Creare un infoprodotto vuol dire sostanzialmente condensare delle informazioni, che risolvono uno specifico problema, al nostro cliente target.

Le nicchie nella quale è possibile creare un infoprodotto sono praticamente infinite: che tu sia un personal trainer, un dog coach, un’estetista, un psicologo, un programmatore, o semplicemente un appassionato di un determinato argomento, puoi creare un infoprodotto.

Creare un infoprodotto può essere un business molto profittevole grazie alla inesistenza di costi variabili presenti su ogni copia venduta.

Quando vogliamo creare un infoprodotto, l’unico investimento, va fatto in fase di creazione.

L’investimento richiesto per creare un infoprodotto, come vedremo più avanti, può andare da pochi euro, sino a centinaia di euro: tutto dipende dal cosa vuoi esattamente fare.

5 step per creare un infoprodotto

Se sei intenzionato a creare un infoprodotto, qualunque sia la tua idea di partenza, gli step che dovrai affrontare saranno i cinque seguenti:

  • Creazione della Buyer Persona
  • Bisogno specifico da soddisfare
  • Brainstorming dei contenuti
  • Produzione dei contenuti testo, audio, video
  • Strumenti di gestione dei pagamenti e dei contenuti

Passiamo quindi a vedere passo per passo questi cinque punti.

Creazione della Buyer Persona

L’errore che commettono la stragrande maggioranza di coloro che vogliono creare un infoprodotto, è quella di cimentarsi nella creazione dei contenuti, senza soffermarsi su queste analisi che sono necessarie per ridurre il rischio di fallimento.

È bene quindi spendere un po’ di tempo nel creare la Buyer Persona.

Creare la Buyer Persona, si intende sostanzialmente fare una descrizione di quella che rappresenta la persona ideale a cui tu vuoi rivolgerti.

Prendi quindi carta e penna (fallo ora), ed inizia a descrivere chi è il tipo di persona ideale che ha dei problemi irrisolti, il cui tuo info-prodotto è la soluzione.

Devi quindi immaginare una persona specifica, con tanto di nome e cognome, che ti sarà utile come esercizio mentale per essere quanto più dettagliata e possibile:

Per aiutarti nella creazione della Buyer Persona, ecco alcune domande alla quale potresti rispondere:

  1. Come si chiama la tua Buyer Persona?
  2. Quanti anni ha?
  3. Dove vive?
  4. Quali sono i suoi interessi?
  5. Quali sono le sue abitudini?
  6. Quali sono le sue sfide?

Non sottovalutare la potenza di questo semplice esercizio.

Tra l’altro, questo è un esercizio che è bene ripetere ogni 2/3 mesi, dato che con i feedback ricevuti dai clienti o potenziali clienti, così come i dati raccolti, avrai modo di affinare sempre di più la tua buyer persona.

Bisogno specifico da soddisfare

Una volta individuata la Buyer Persona dobbiamo individuare quello che è il bisogno specifico che vogliamo soddisfare, ed il come noi possiamo soddisfarlo.

Lascia che mi spieghi meglio.

Mettiamo caso che sei un dog coach.

Dopo che hai individuato come Buyer Persona le persone che vorrebbero addestrare il proprio cane a casa, dovresti individuare il bisogno specifico da soddisfare, ed il come tu puoi soddisfarlo in modo unico.

In questo caso, ad esempio, potresti pensare di creare l’infoprodotto per quei padroni che vogliono lasciare il cane da solo a casa, ma non riesco perchè inizia a mordere i mobili, e come farlo solo grazie a cinque minuti al giorno, dato che come hai individuato nella tua buyer persona, sono persone che lavorano e quindi non hanno molto tempo da spendere per addestrare un cane.

Questo vuol dire identificare un bisogno specifico da soddisfare, e il modo unico per farlo.

Nel momento in cui sarai capace di identificare il bisogno specifico, ed il modo unico per farlo in base alle necessità della tua buyer persona, sarà per te più facile venderlo.

Brainstorming dei contenuti

Nel momento in cui abbiamo una visione chiara di qual è la buyer persona, il problema specifico, ed il modo in cui noi possiamo risolverlo in modo unico, possiamo passare al brainstorming dei contenuti.

Per farlo, ti consiglio di utilizzare le mappe mentali.

Una volta che avrai individuato quali sono i problemi che vuoi risolvere, ed il tuo modo unico di risolvere questi problemi, potrai passare all’individuare i contenuti.

Prenditi del tempo per creare una mappa, non andare di fretta.

Pianificare in anticipo i contenuti, ti darà la possibilità di risparmiare tempo ed errori.

Creazione dei contenuti

Ideale è che tu spenda almeno una settimana nell’individuare i contenuti necessari da produrre.

Una volta che hai una panoramica chiara davanti agli occhi, puoi pensare di cimentarti nella produzione dei contenuti individuati, nel formato ideale in base alla nicchia.

Puoi infatti decidere di creare contenuti in formato testo, quindi creare un manuale scritto, in formato audio, quindi creare un audio-corso, oppure in formato video.

Vediamo quali sono gli strumenti necessari per ogni singolo formato.

Creare un manuale da vendere

Per creare un manuale, non hai bisogno di particolari tool.

Ti basterà infatti scrivere il tuo manuale su Word oppure Pages, per poi semplicemente esportare il documento in formato .pdf in modo da renderlo non modificabile.

Potrai creare la copertina del tuo manuale utilizzando Canva.com, e creare un mock-up del tuo manuale utilizzando tool come SmartMockups.

Creare un audio-corso

Per creare un audio-corso, ma anche un video-corso, è consigliabile utilizzare un microfono da collegare tramite usb al tuo pc al fine di aumentare la qualità audio.

Su Amazon, puoi trovare microfoni professionali con prezzi che partono da € 19.

Per registrare le tue tracce, potrai utilizzare “Registratore vocale” se utilizzi Windows, oppure Quick-Time se utilizzi Mac: entrambi sono dei software preinstallati su ogni pc.

Per modificare le tue tracce audio, puoi invece utilizzare strumenti gratuiti come Audacity.

Creare un video-corso

In alternativa all’audio-corso ed il manuale, puoi pensare di creare un infoprodotto in formato video, ovvero un video-corso, mostrando il tuo volto, oppure semplicemente mostrando il tuo schermo oppure slide.

Se hai intenzione di registrare video con il tuo volto, il mio consiglio è di acquistare una webcam di qualità da Amazon, i cui prezzi partono da meno di cento euro, insieme al microfono di cui abbiamo visto prima.

Per registrare video dalla webcam, puoi utilizzare “Camera” su Windows e QuickTime su Mac.

Se in alternativa vuoi registrare lo schermo del tuo pc, puoi utilizzare OBS Studio, un software scaricabile gratuitamente, sia per Windows che per Mac.

In alternativa, su Mac, puoi utilizzare ancora una volta QuickTime.

Se vuoi realizzare un video-corso dove mostri sia volto che schermo, hai la possibilità di farlo sempre con OBS Studio, sia per Mac che per Windows.

Per editare il video, puoi invece utilizzare “Foto” su Windows, oppure iMovie su Mac, entrambi già installati su tutti i pc.

Strumenti di gestione dei pagamenti e dei contenuti

Andremo a vedere in questo paragrafo quelli che sono gli strumenti che puoi utilizzare per gestire i tuoi contenuti, quindi “consegnare” il tuo infoprodotto al cliente, così come i pagamenti, affinchè il tuo possa avvenire in modo automatico.

Gumroad

Il tool sicuramente più semplice da utilizzare, ed utile qualsiasi sia il formato dei tuoi contenuti, è sicuramente Gumroad.

Per vendere tramite Gumroad ti basterà semplicemente caricare il tuo prodoto digitale, ed una volta che il cliente effettuerà il pagamento, che può avvenire tramite PayPal o Carta, Gumroad consegnerà in automatico l’accesso al prodotto al tuo cliente finale.

Gumroad non ha nessun costo fisso, bensì solamente una percentuale sul venduto variabile, che parte dal 9%, sino ad arrivare al 2.9%, in base al turnover di vendite che farai.

L’unica pecca, al momento, è che seppur puoi selezionare la valuta in euro, Gumroad addebbiterà al cliente finale in dollari americani.

Dal punto di vista pratico, non cambia nulla, tuttavia per un cliente poco pratico, il fatto che nella fase di checkout compare il prezzo in dollari americani, potrebbe essere una leggera frizione in più.

Tuttavia, è bene anche considerare che questa frizione è minima, e non è rilvante se stai partendo adesso.

Su Gumroad, puoi aggiungere il tuo PayPal, ed il denaro arriverà direttamente sul tuo conto, mentre con Carta, superata la soglia dei $ 25 dollari, Gumroad raccoglierà il denaro e poi lo riverserà a te.

Infine, è bene tenere a mente che Gumroad funge da Merchant of Record per i pagamenti con carta, questo vuol dire che sarà lui ad effettuare i versamenti IVA, senza che dovrai farlo tu.

Teachable

Un alternativa a Gumroad, anche se valida solamente per i videocorsi, può essere sicuramente Teachable che ti da la possibilità di creare la tua area riservata di corsi.

Dal punto di vista della gestione dei contenuti, Teachable è sicuramente più completo, dandoti ad esempio la possibilità di gestire diversi livelli di studenti, così come la possibilità di organizzare quiz, oppure gestire coaching call, oppure effettuare integrazioni avanzati con software di E-Mail marketing come ad esempio Active Campaign.

A differenza, di Gumroad, Teachable prevede una versione gratuita, seppur limitata ma che prevede una commissione $1 + 10% su ogni transazione, tuttavia, con il piano pro da $ 39 al mese, la commissione sulla transazione scende al 5% ed in più sblocchi funzioni avanzate.

Ci sono poi anche i piani da $ 119 al mese, e da $ 299 al mese che prevedono funzioni ancor più avanzate, ma nessuna commissione sulla transazione.

Per quanto concerne la gestione dei pagamento, puoi scegliere Teachable Payments, che ti da la possibilità di accettare pagamenti con PayPal o Carta, oppure collegare il tuo account PayPal e Stripe direttamente.

WordPress + MemberPress + WooCommerce

Una soluzione più avanzata, che ti permette di avere una maggiore personalizzazione, a patto che tu sappia muoverti con questi strumenti, può essere sicuramente l’utilizzo di WordPress, insieme al Plugin MemberPress (oppure in alternativa Easy Digital Download), e WooCommerce.

Questa è la soluzione che più piace anche a me, in quanto WordPress è altamente malleabile, ed hai il pieno controllo su tutto, oltre ovviamente ad essere adatto a qualsiasi tipologia di contenuto, sia esso testo, audio oppure video.

L’unico plugin a pagamento, oltre ai tuoi costi di hosting, è MemberPress che ha un costo annuale che parte da $ 179 all’anno, tuttavia, è ben più economico di Teachable, ed anche di Gumroad se fai un turnover tale che le commissioni sulla transazione annualmente superano questo importo.

Grazie alla possibilità di gestire i pagamenti tramite WooCommerce, puoi inoltre decidere di farti pagare in qualsiasi metodo di pagamento tu voglia, oltre a PayPal e Carta, puoi integrare il pagamento con bonifico bancario, oppure decidere di farti pagare a rate utilizzando Klarna, Soisy o similari, oppure puoi addirittura decidere di farti pagare in criptovalute.

Creare un infoprodotto: conclusioni

Creare un infoprodotto, non è sicuramente una mission impossibile, seppur c’è bisogno di qualche competenza nel riuscire a trovare il giusto mercato, così come il giusto angolo di attacco per risolvere un problema specifico del nostro potenziale cliente.

Dal punto di vista tecnico, utilizzando uno degli strumenti che ti ho consigliato, puoi sicuramente riuscire a mettere in piedi la struttura senza bisogno della mano di un esperto.

Che tipologia di infoprodotti vorresti creare? Fammelo sapere nei commenti!

Lascia un commento