Smart Working: la migliore connessione internet e fornitore di energia elettrica

Lavorare in Smart Working è un beneficio sia per le aziende che per i dipendenti lavoratori.

Quest’ultimi traggono vantaggio da questa modalità di lavoro in termini di benessere psico-fisico e di conseguenza di produzione; le aziende ottengono appunto una maggiore produttività e un notevole risparmio energetico, riducendo costi di affitto degli uffici (frequentando l’ufficio a rotazione i locali richiesti sono sempre più piccoli) e risparmiando notevolmente sulle bollette, soprattutto quella della luce.

Ma ti sei mai chiesto di qual è la migliore connessione internet per lavorare da casa, e qual è il miglior fornitore di energia elettrica per lavorare da casa?

Vediamolo insieme in questo articolo.

Come funziona lo Smart Working e l’imbatto sulla bolletta energetica

Lo Smart Working o (Lavoro Agile) è stato introdotto con la legge n. 81/2017 e rappresenta quindi una soluzione intelligente, flessibile ed efficace per lavorare da remoto senza bisogno di doversi recare in ufficio.

Si tratta di un accordo volontario tra dipendente e azienda e permette al lavoratore di contribuire a distanza, senza essere sottopagato, al raggiungimento degli obiettivi aziendali prefissati, tramite gli strumenti messi a disposizione dall’azienda come pc, tablet, monitor, ecc.

Naturalmente, tutta questa apparecchiatura ha un costo in termini di energia.

Se prima era l’azienda a doversi fare carico del pagamento delle bollette ai vari fornitori di energia, adesso sarà il dipendente lavoratore a doversi sobbarcare di tali spese.

Per questo motivo, soprattutto in caso di imminente trasloco, è bene eseguire il nuovo allaccio delle utenze, oppure la voltura o il subentro, con il fornitore più economico sul mercato, magari sfruttando la fine del mercato tutelato e il passaggio obbligatorio entro gennaio 2023 ad un fornitore appartenente al mercato libero dell’energia.

Come scegliere la connessione internet per lo smartworking?

Non è la postazione naturalmente a stabilire la velocità della rete, tanto meno il pc che si sta utilizzando. Sembra scontato dirlo ma la velocità della rete dipende dalla velocità che la nostra connessione internet mette a disposizione.

Se in azienda la rete non è veloce, il problema è dell’azienda. Al contrario, se a casa funziona poco internet, il problema è si dell’azienda ma anche del lavoratore dipendente il quale dovrà provvedere a risolverlo.

Sono ormai La tecnologia attualmente più avanzata è la FTTH . Spesso questa connessione non è ancora disponibile in molte zone d’Italia ed ha come sue degne sostitute le linee FTTC e FTTN .

Queste tre tipologie di connessione internet rappresentano la perfezione in termini di download e upload di file di grosse dimensioni, quindi perfette per qualunque tipo di lavoro da svolgere da casa.

Dopo essersi assicurati di avere una di queste tre tipologie di connessione è bene verificare la copertura di rete. Affidati ad un operatore internet che metta a disposizione la fibra ottica nel tuo quartiere e assicurati che la velocità sia ai massimi livelli raggiungibili.

Verificare la propria copertura di rete è facile e gratuito, eseguendo appunto una semplice ricerca su internet o altrimenti chiamando il nostro operatore e verificare che tutto sia perfettamente performante.

Ripercussioni dello Smart Working sull’ambiente

Questo cambiamento epocale ha un duplice impatto sull’ambiente. Influenzando le abitudini dei lavoratori di tutto il mondo, è emerso come grazie allo Smart Working sia venuta meno la necessità dei servizi dei trasporti per effettuare il famigerato “viaggio casa-ufficio”.

Questo evitare gli spostamenti con mezzi inquinanti come automobili e motocicli ha ridotto notevolmente l’impatto ambientale in termine di emissioni di CO2 .

L’altro lato della medaglia vede invece un lavoratore in Smart Working incrementare notevolmente l’acquisto e l’utilizzo di elettrodomestici e/o varie apparecchiature elettriche, innalzando i consumi domestici come mai capitato in passato.

Uno studio sul consumo energetico domestico ha sottolineato come a causa dello Smart Working i consumi di energia domestici potrebbero incrementarsi dal 7 al 23%.

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